Tanta gente al confronto con Pizzetti (per il SI) e Panzeri (per il NO)

Una precisazione. Il confronto è stato organizzato da “Comitato per il no – Cremona“, che raccoglie persone e soggetti di vario orientamento e provenienza politica ma comunque di area centro-sinistra, e da “Basta un Si“. Non è stato organizzato all’interno del PD come potrebbe far capire il titolo integrale dell’articolo.

Refrendum Tanta gente al confronto interno al PD con Pizzetti (per il SI) e Panzeri (per il NO)

Confronto serrato ma corretto sulle ragioni del SI e del NO fra il Sen. Luciano Pizzetti che sostiene che in caso di vittoria del NO Renzi si deve dimettere ed il parlamentare europeo Antonio Panzeri che invece ribadisce che non è un referendum sul governo.

welfarenetwork.it, 25/10/2016

Lo scorso lunedì 24 ottobre  a Cremona ,presso il Teatro Monteverdi, si è realizzato il confronto sui temi del Referendum Costituzionale del 4 dicembre p.v.   organizzato Comitati provinciali per il Sì e per il No

I relatori , tutti del Partito Democratico  si sono confrontati in modo serrato ma corretto. Nessuna caduta di stile ma solo una discussione sui contenuti politici e della riforma costituzionale.

A confronto due costituzionalisti : per il SI:  Francesco Pizzetti e per il NO:  Ugo Rescigno.

La serata è stata aperta da un portavoce del ‘no ’, l’avvocato Chiara Tomasetti, e da uno del ‘sì ’, Rodolfo Bona, capogruppo Pd in consiglio comunale.

Ognuno dei relatori ha sviluppato le sue opinioni. In modo particolare il confronto è avvenuto sul superamento del bicameralismo e sul ruolo del nuovo Senato.

I sostenitori del SI hanno rimarcato come questa scelta sia il completamento di un percorso  incompiuto alla nascita della Costituzione del 1948 da dove uscì il bicameralismo perfetto in quanto  non vi era accordo su altre forme parlamentari. Un Senato le cui funzioni  sono di controllo del lavoro della Camera rimanendo infatti solo una quindicina di funzioni in comune.

I sostenitori del NO invece considerano la scelta del nuovo Senato un ‘assurdo pasticcio  giuridico’ e si chiedono come possa lavorare un organismo fatto da Consiglieri Regionali e Sindaci.

Il pubblico ha reagito compostamente applaudendo ogni intervento. Insomma le polemiche estive sul mancato dibattito sembrano superate ed ora il confronto è sui contenuti o si cerca di mantenerlo su quel versante.

Infine la conclusione politica. Pizzetti, a domanda di un giornalista, risponde che se vincesse il NO Renzi si dovrebbe dimettere  facendo capire che il proseguo della legislatura sarebbe in forse e che sarebbe necessario ridefinire una legge elettorale, a questo punto in senso proporzionalista ed andare al voto non avendo più senso tenere in piedi questo parlamento.

Panzeri invece, in caso di vittoria del NO, non chiede le dimissioni di Renzi. Il Referendum non è contro il Governo ma sulla riforma costituzionale.

Ed ora sia per il Si che per il NO propaganda casa per casa per  conquistare gli indecisi  cercando di far prevalere la propria opinione. Ed il confronto, molto interessante, ha fornito argomenti agli uni e agli altri.

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